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Verona regina della crescita dei prezzi dal 2000 (+107,5%)

14 Giugno 2010

L’andamento dei prezzi dal 2000 incorona Verona a città regina della crescita con un dato pari al + 107,5% segnato dalle quotazioni nell’ultimo decennio. Il termometro della crescita in base alle rilevazioni di Scenari Immobiliari assegna il secondo posto Rimini, dove il trend positivo ha segnato nello stesso periodo l’89%, mentre tra le metropoli si posiziona in testa alla classifica Roma (86%). Gli indici meno dinamici caratterizzano invece, a livello di capoluoghi di provincia e lungo lo stesso arco temporale, Benevento (+33%), Oristano (+35%), Prato (+36%) e Livorno (+39%), contro una media nazionale pari al 59%. La peggiore performance negli ultimi cinque anni spetta a Teramo dove l’indice ha segnato quota -11%.
Secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Ubh in riferimento alle variazioni annuali dei prezzi zona per zona rilevati a inizio giugno, il trend dei prezzi al metro quadro nelle a Bologna risulta in flessione del 6,1% nelle zone di pregio, del 3,3% nelle zone centrali, dell’8% nelle zone semicentrali e del 3,7% in periferia. A Firenze le variazioni negative segnalano rispettivamente il 2,6% (zone di pregio e semicentrali) e il 2,9% in a fronte di una sostanziale stabilità nelle zone periferiche (-0,3%). A Genova a perdere di più è la periferia (-9.9%), seguita dal semicentro (-6,8%), dal centro (-3,7%) e dalle zone di pregio (-2,3%). Dinamica simile anche per Milano (-6,8% in periferia, -6,8% in semicentro, -3,8% in centro e -2,3% nelle zone di pregio), Roma (rispettivamente -6,8% in periferia, -2,1% nel semicentro, -1,6% in centro e -1,1% nelle zone di pregio) e Torino (-7,5%, -5,3%, -5,3% e -4,8%). A Palermo la variazione negativa anno su anno risulta pari al -9,4% in periferia e del -3,7% in centro, mentre il semicentro e le zone di pregio risultano in perdita rispettivamente del 2,5% e dell’1,8%. A Napoli a perdere di più sono le zone semicentrali (-6,4%), seguite da quelle periferiche (-5,6%), di pregio (-3,7%) e centrali (-2,3%).

 



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